Fazenda São Paolo

Agroforestry

Fazenda São Paulo Agroforestry

è un progetto di riforestazione, lanciato nel 2013, con l’obiettivo di sequestrare anidride carbonica attraverso la piantumazione di più di 478.000 alberi di Eucalyptus.
Ad oggi il progetto ha rimosso più di 250.000 tonnellate di CO2.

Tipo
ARR (Afforestation, Reforestation and Revegetation)

Standard
VCS – Verified Carbon Standard
CCBS – Climate, Community & Biodiversity Standards

Auditing
RINA SERVICES

Localizzazione
Campo Grande – Moto Grosso do Sul – Brasile

Sviluppatore
CARBON CREDITS CONSULTING S.R.L.

VCS Registry ID
1663

Il nostro approccio unico

1

Baseline scenario

287 ettari di terreno totalmente degradato a causa dell’allevamento estensivo di bovini da carne presente da molti anni

2

Soluzione

Piantumazione dell’Eucalyptus che presenta una straordinaria capacità di rimozione della CO2 e un’altissima produzione di O2

3

Piantumazione

Riduzione delle erosioni, livellamento e terrazzamento dei terreni, concimazione e messa a dimora di 1.666 piante per ettaro

4

Ripristino foresta nativa

Ripristino di oltre 250 ha di foresta nativa chiamata “cerrado”.  Queste aree protette, si intersecano con le aree riforestate costituendo un paesaggio a “mosaico”

Outcomes

Ambientali

Oltre alla rimozione di CO2 dall’atmosfera il progetto ha portato numerosi benefici ambientali. Il suolo ha incrementato la propria fertilità, in particolare il suo contenuto di materia organica. La copertura da parte della foresta ha permesso una minore vaporazione dell’acqua, un arresto della perdita di suolo in caso di forti piogge e  riduzione della riflettività dello stesso (responsabile del cosiddetto “effetto serra”). A livello di microclima si è riscontrato inoltre un abbassamento delle temperature relative.

478.000

alberi piantati nella Project Area

33.314

ton di CO₂ rimosse annualmente

287

ettari di terreno degradato
trasformato in foresta

91.271 Kg

di CO₂ rimosse annualmente

+250

ettari di foresta nativa
risanata e protetta

27.762

automobili in meno al giorno

Sociali

Il progetto ha creato nuove opportunità di lavoro per la comunità locale, generando un forte empowerment attraverso la formazione e l’apprendimento delle conoscenze nella gestione agroforestale, con il risultato di una migliore qualità della vita per i lavoratori e le loro famiglie.

95

nuovi posti di lavoro

Acqua

potabile per i lavoratori

80

ore di formazione

+60%

rispetto al salario minimo

Housing

per i lavoratori

Commuting

foresta-città gratuito per i lavoratori

Biodiversità

La protezione e la rigenerazione della foresta nativa “cerrado” ha generato molteplici vantaggi per la biodiversità. Ha promosso il ritorno di specie animali selvatiche considerate ormai scomparse. In queste aree, che grazie al progetto sono state geo-referenziate e recintate, vi è il divieto di pascolamento, divieto di caccia e pesca ed il totale divieto di circolazione. In questo modo gli animali selvatici vi hanno trovato cibo, riparo e possono interagire in totale sicurezza con individui della stessa specie.

Oggi 7 specie, considerate dalla IUCN come “a rischio” e “vulnerabili”, sono presenti in queste aree protette: il Puma, il Crisocione, il Tapiro, il Cervo delle Pampas, il Formichiere Gigante e la bellissima Ara Giacinto. Queste specie in assenza del progetto non sarebbero più presenti nella regione.

4

specie "vulnerabili" (IUCN Red List)

4

specie "a rischio" (IUCN Red List)

Gli SDGs, ovvero gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, sono una serie di 17 obiettivi interconnessi, definiti dall'ONU nel 2015 come strategia "per ottenere un futuro migliore e più sostenibile”. Gli SDGs riconoscono lo stretto legame tra il benessere umano, la crescita economica, l’inclusione sociale e la salute dei sistemi naturali.

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